"NON PENSIERI ISTERICI NUDI", di Paolo Musano

I sentimenti senza un corpo non funzionano. I primi ricordi emergono solo toccando le cose. Quelli primordiali hanno bisogno della sensibilità della pelle. Il senso non sempre è intellegibile, ma può essere comunque intuito.

 

Il suono è l'origine più facilmente riconoscibile e in quanto tale sarà sempre attraversato dalla parte concava delle parole. Non esistono limiti di spazio e tempo per colui che ha imparato a ricordare. La mente ha un baricentro apparente e si sposta tutte le volte che pensiamo e soprattutto quando sentiamo la gravità di un'emozione. L'attrazione è una forza naturale ma è debole e può essere corrotta...

 

 

 

La volontà può emergere improvvisamente da una massa informe. Anche quando non esistono differenze tra corpi senza sesso. Però la natura trova sempre il modo di prevalere. Anche se violentata, ritornerà integra per riprodursi, a costo di mutare i disegni della sua pelle, vale a dire ciò che è sempre stato riconosciuto. Tutto ciò che è facilmente pensato, è facilmente dimenticato. Colui che mastica, assimila meglio ma allo stesso tempo imprime un solco impercettibile nelle sue parti più intime, delicate e viscerali. Il corpo non può dimenticare ciò che sa. Può essere solo privato di ciò che gli è sempre appartenuto, volta per volta. I totem sono nati per attenuare l'angoscia della caduta. I muscoli e le ossa quindi sono necessari per arrestare la nostra corsa verso la fine. Se l'uomo non fosse un essere limitato avrebbe già esaurito la sua evoluzione e si sarebbe già estinto. Eliminate la schiavitù ed eliminerete anche la libertà. Il serpente la deve smettere una buona volta di mordersi la coda.

 

* Le turpitudini si sono dissolte ed è rimasta solo la dolcezza.

 

Se solo ci fossi anche tu. Ormai non sei più neanche un pensiero, eppure sei esistita.

 

* Una relazione non si consuma mai del tutto. Bisogna dimenticarsi per riappropriarsi del desiderio.

E quando succede, nasce un fiore di fuoco. Ciò che appare è il canto del cigno morente.

 

Il tempo, solitamente spietato e implacabile, può essere anche un padre generoso e un giudice clemente. Alcuni oggetti, invece di arrugginire e dissolversi, induriscono la superficie con una patina che diventa la loro parte migliore, il loro senso e la loro anima. Alcune persone, invece di ammalarsi e riempirsi di grinze, diventano giovani soltanto da vecchie, quando smettono la muta e qualsiasi maschera si è sbriciolata come un guscio d'uovo per l'ultima volta.

 

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