'TRA GLI ARAZZI", di Laura Vegliamore

- Tratto dal romanzo "Di cenere e di carne"-

 

 

La risata di Anouk si perse tra le trame pesanti e polverose dell'arazzo. Thomas cercò di afferrarla nel buio, ma senza riuscirci. Le sue braccia si strinsero contro la stoffa.

 

-  Che fine hai fatto? -  le chiese ad alta voce, ridendo.

 

Nella penombra, i contorni sfocati dei mobili sembravano prendere vita. Thomas camminava per le stanze pieno di una densa e meravigliosa frenesia che gli pizzicava le guance.

 

- Preso!

 

Di colpo si sentì stringere il petto dalle sue braccia e per un momento gli mancò il respiro.

Rise, mentre si voltava. A tentoni nel buio cercò il suo viso e lo strinse delicatamente. Gli parve di sentire il suo sangue che scorreva, sotto la pelle calda delle guance.

 

- Non sei capace. - disse lei a mezza voce, col tono di una bambina che corre più veloce di tutti.

Thomas rise e sfiorò la sua fronte con le labbra; lei fece per divincolarsi, ma lui le afferrò le braccia e le strinse, ma senza farle male.

 

- Presa! - disse a mezza bocca, cercando di trattenerla mentre tentava di scappare. La sua risata era una pioggia inarrestabile di schegge di luce.

 

- Ce ne hai messo di tempo. - disse Anouk quasi in un sussurro.

 

- Ho fatto più in fretta che ho potuto

 

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